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martedì 24 gennaio 2012

Facciamo del nostro meglio: lo standard Cruelty-Free


Non è così facile cercare di rispettare la natura.

Intanto si deve fare una premessa che trovo importante, ovvero che ad oggi in Europa nessun prodotto cosmetico finito(shampoo, schiume da barba, creme, sapomi, ...) è testato su animali. Per legge però si devono testare gli ingredienti che compongono il prodotto finito, non per tutti i vari ingredienti e non per tutti i vari test sono stati trovati dei sistemi alternativi all'uso di animali.
Sembra comunque che il 2013 vedrà la parola fine anche ai test su animali degli ingredienti, almeno  a livello europeo, ma è bene tenere le dita incrociate fino anche non verrà ufficialmente messa la parola fine.
Attenzione, solo l'Europa per legge impone che il prodotto finito non sia testato su animali, lo stessa regola non esiste per altri paesi. Un motivo in più per comprare prodotti locali.



Come ho detto in un precedente post molte etichette sono ingannatrici perché garantiscono l'assenza di test su animali del prodotto finito, o comunque delle fasi in mano all'azienda, senza però prendersi responsabilità di quello che succede prima o di quello che fanno le ditte fornitrici dei vari ingredienti.

Esiste comunque uno Standard Internazionale (Standard Cruelty-Free) secondo il quale si garantisce che
  • il prodotto finito non è testato su animali
  • i singoli ingredienti non sono stati testati su animali dopo una certa data. 
La data dopo la quale si garantisce l'assenza di test su animali è detta Fixed Cut-Off Date. La ditta che aderisce a questo standard si impegna, dopo questa data, a non acquistare nuovi ingredienti i quali per legge devono essere svolti test su animali prima di essere immessi sul mercato.
Facciamo un esempio che è meglio. La ditta "Belli Come il Sole" aderisce allo Standard Cruelty-Freenel 2012. In questa data fa un inventario degli ingredienti in uso per i suoi prodotti che per forza di cose sono stati testati. La ditta " Belli Come il Sole" contatta tutti i produttori dei singoli prodotti e chiede loro quando sono avvenuti gli ultimi test. Il produttore "Pinco" dirà ad esempio che l'ultimo test è avvenuto nel 1995, "Ciccio" avrà fatto i test nel 2000, "Panco" invece fornisce ingredienti di ultima generazione e quindi i test risalgono al 2005. La nostra " Belli Come il Sole" esamina le date e prende la più recente, nel nostro caso il 2005, che diventa la sua Fixed Cut-Off Date, ovvero "Belli Come il Sole" si impegna a non acquistare componenti che hanno subito test dopo il 2005.

Solo le ditte che aderiscono allo Standard Cruelty-Free si sottopongono a certificazione da parte di un ente incaricato e hanno il diritto di mettere sui loro prodotti il bollino del coniglietto che salta con le due stelline. Per un motivo che non mi spiego però sembra che non tutte le ditte si avvalgano di questo diritto, quindi se vedete un prodotto con il bollino riportato anche in questo post state tranquilli, ma anche se non è presente potreste comunque stare comprando un prodotto che aderisce allo Standard Cruelty-Free. Come fare allora? Semplice si deve un poco girare per cercare le liste delle ditte che aderiscono allo standar.

Per ora riporto il link a VIVO nel quale si trova l'elenco delle ditte che hanno aderito allo Standard Cruelty-Free attraverso la certificazione ICEA-LAV, e quelle che hanno fatto una autocertificazione gratuita presso il Comitato VIVO (gestito dalla dottoressa Antonella de Paola).
Si può fare riferimento anche alla BUAV la quale dovrebbe detenere un database mondiale delle ditte che hanno fatto certificazione di appartenenza allo Standard Cruelty-Free nella propria nazione di appartenenza.